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Il manifesto completo, le ricerche da cui parte e come è fatta una rete di persone.
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Cosa dice la ricerca
Il mio manifesto nasce dalla mia esperienza. Due ricerche note arrivano alla stessa conclusione per altre strade.
L’Harvard Study of Adult Development segue dal 1938 un gruppo di 724 uomini, poi anche le loro mogli e i figli. Il suo direttore, Robert Waldinger, riassume così decenni di dati: le buone relazioni ci rendono più felici e più sani.
Fonte: Robert Waldinger, Harvard Study of Adult Development ↗
Una revisione di 148 studi, con più di 300.000 persone, ha trovato che chi ha relazioni sociali solide ha circa il 50% di probabilità in più di sopravvivere nel periodo osservato. Gli autori paragonano l’effetto a quello di smettere di fumare.
Per The Human Network questo vuol dire una cosa semplice: le relazioni sono il centro, e tutto il resto serve a sostenerle.
La relazione come questione di salute
Negli ultimi anni due grandi istituzioni hanno messo la relazione tra le persone al centro della salute pubblica. È lo stesso punto da cui parte questo manifesto.
The Human Network nasce da qui: rendere le persone più forti attraverso i legami che hanno.
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Come è fatta una rete di persone
Nessuna rete è tutta uguale. Ci sono poche persone vicinissime, e molte altre più lontane che contano in modo diverso.
L’antropologo Robin Dunbar ha osservato che le nostre relazioni stabili sono in media circa 150 e si dispongono a cerchi: circa 5 persone nel più vicino, poi 15, 50 e 150, contando anche i cerchi interni.
Un esperimento su LinkedIn, con più di 20 milioni di persone per cinque anni, ha mostrato che le nuove opportunità di lavoro arrivano soprattutto dai legami moderatamente deboli: persone che conosciamo, ma non così da vicino.
Nella rete qui sopra ci sono persone di tutti i cerchi. In The Human Network ognuna conta, in modo diverso.
Tre gradi di influenza
Quello che proviamo arriva più lontano di quanto pensiamo. Uno studio durato vent’anni ha seguito come il benessere passa da una persona all’altra dentro una rete.
James Fowler e Nicholas Christakis hanno seguito 4.739 persone dal 1983 al 2003. La felicità di una persona risulta collegata a quella di persone fino a tre gradi di distanza, cioè agli amici degli amici dei suoi amici.
In The Human Network ogni punto tocca anche persone che non conosce: un gesto verso una persona arriva anche alla sua rete.
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